La maestra chiede a Pierino: "Se io ti do una mela, e poi un'altra e un'altra ancora, quante mele hai?"
Senza esitazione, lo scolaro risponde: "Quattro, maestra!"
"Pierino, forse non sono stata chiara... Io ti do una mela, un'altra e ancora un'altra. Quante mele hai, in tutto?"
Pierino, un po' perplesso, contando sulle dita, replica: "Ehm... quattro, sempre quattro..."
E la maestra, di rimando, un po' esasperata: "Ma se io ti ho dato tre mele, perché tu mi dici che ne hai quattro?"
La risposta: "Perché conto anche quella che ho portato per la colazione!"
Morale: quando qualcuno ti dà una risposta diversa da quella che ti aspetti, non pensare che sia sbagliata. Forse c'è un punto di vista che non hai considerato.
(Liberamente tradotto da un racconto arabo, citato da Ghada Youssef)
mercoledì 28 maggio 2014
La risposta che non ti aspetti..
domenica 18 maggio 2014
mercoledì 14 maggio 2014
Sorelle
Le due gemelline monoamniotiche hanno riservato un dono inatteso alla mamma e a chi era presente al momento della nascita:
sono venute al mondo tenendosi per mano.
La mente
" La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità."
(Plutarco)
(Plutarco)
lunedì 12 maggio 2014
Il gelsomino notturno
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento . .
È l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
Giovanni Pascoli
Prigioni
Ormai non siamo più padroni della nostra vita, del nostro tempo libero. Tutto è scandito da "visualizzato", "ultimo accesso alle..", "Tizio è a..", "Caio era lì il giorno..".
Ma non era meglio prima?! Dove c'era la libertà di rispondere o no, perché nessuno veniva a dirti "hai letto il messaggio, ma non mi hai risposto,dov'eri?!" : potevi dire semplicemente "non mi è arrivato, non l'ho letto, non ci ho fatto caso!" e viverti la tua vita come, quando e dove volevi!!
E invece no -.-" ora devi motivare perché fai quella determinata azione, a che ora la fai, dove sei.
Siamo in gabbia e non ce ne accorgiamo.
domenica 11 maggio 2014
Cos'è successo?
Che i lecca-lecca sono diventati sigarette, l'acqua in vodka, le biciclette in motorino, i baci in sesso. Ti ricordi quando 'Protezione' significava portare il casco in bicicletta? Quando amavamo i nostri genitori? Le spalle di papá erano il luogo più alto al mondo e la mamma era un eroina. Il nostro peggior nemico era nostro fratello/ sorella. "Guerra" era solo un gioco, l'unica "droga" che conoscevamo era lo sciroppo per la tosse. Il dolore più forte che potevamo sentire era il ginocchio sbucciato e "addio" significava solo "fino a domani" .Tutto era la cosa migliore al mondo, ma non abbiamo potuto aspettare di crescere.
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