venerdì 13 giugno 2014

La storia racconta l'amore di un ragno per una donna..

La storia racconta l'amore di un ragno per una donna, che diventa subito metafora di tutti gli amori non corrisposti e impossibili. Diana, la protagonista, entra nella sua nuova abitazione. Un grande appartamento dominato da disordine e sporcizia, ma è proprio questa sua decadenza ad interessarci. Si ritrova al telefono con la sua migliore amica, a parlare di Fabio, il suo nuovo fidanzato. Dal tono di voce e dalle sue riflessioni, si capisce che quello non è il suo vero amore. Viene da chiedersi se Diana avrebbe mai trovato quell'amore che desiderava tanto. E che come sentiamo dalla voce fuori campo, quell'amore forte a tal punto da rimpicciolire l'universo e trattenerlo in un battito di cuore. Arriva il momento in cui vediamo il piccolo ragnetto, Agenore, che scappa insieme ai suoi amici, dalle setole nere di una scopa. Diana infatti è impegnata nelle pulizie, ma queste semplici operazioni di riordino, per gli insetti significano pericolo e morte. Aiutandosi con un insetticida spray, riesce ad uccidere alcuni scarafaggi. Fino a quando impugnando uno zoccolo, si ritrova faccia a faccia con Agenore. Sta per colpirlo, ma squilla il telefono. Impeganata nella sua opera si ferma, non lo uccide, in fondo un piccolo ragnetto porta anche fortuna. 
Agenore incapace di muoversi rimane nella vasca tutta la notte, lui, il più coraggioso di tutti, si sente spento, devastato e inutile. E non fa altro che porsi delle domande: " Perchè? Perchè non mi ha ucciso? Cosa vuole da me?"
Nella sua testa non ci sta altro che il viso di Diana, i suoi occhi, il suo sorriso. Cerca una risposta a tutte quelle domande, e dentro di sé la trova: si era innamorato. 
Mentre la ragazza mangia dell'uva, dal grappolo sfugge un acino, questo rotola proprio accanto ad Agenore, che crede sia un omaggio. Così, decide di ricambiare uccidendo uno scarafaggio. 
Mentre Diana sta dormendo, lui posiziona l'insetto sul cuscino vuoto, e correndo senza farsi scoprire, attende il risveglio. Immagina Diana felice, contenta del regalo, ma non fa altro che avere una delusione. Infatti, quando apre gli occhi, un enorme urlo urta contro le pareti della stanza. 
L'insuccesso di quella notte lo turba profondamente, e incomincia a pensare che ci doveva essere pure un modo, una maniera per comunicare alla ragazza per dire che era lo stesso sentimento a muovere entrambi. Ma tutti questi pensieri vengono interrotti dalla realtà: una di quelle sere, Diana invita Fabio a cenare nella sua nuova casa. Stesi sul divano incominciano a baciarsi. Agenore li osserva, ancora una volta incapace di muoversi, poi si decide, va a morire fra le sue braccia. Si avvicina velocemente. Nel frattempo, sul divano, Fabio si è alzato e si sta slacciando la camicia. Agenore è ai piedi del divano e sale sui suoi pantaloni. Fabio nota qualcosa. Una manata secca e subito dopo il movimento dell'uomo che schiaccia il ragno.
Così si conclude la storia in cui Agenore, il più grande tessitore, cede spazio all'amore e per quest'ultimo muore.

venerdì 30 maggio 2014

La ricchezza

Se hai una famiglia che ti ama,
qualche buon amico,
cibo sulla tavola,
un tetto sulla testa..

..Sei più ricco di quanto pensi.

mercoledì 28 maggio 2014

Dolore e forza, Biagio Antonacci

Spaccami amore mio 
non merito quel volo che hai dentro tu 
tu sei nella mia storia e lì ci starai 
da qui a l’eterno!!! 
fammi del male tu 
se può servirti fallo perché tu puoi 
m’aspetto il bello o il brutto perché a te ho preso tutto. 

La natura che hai 
come muovi i tuoi occhi, quando prima mi parli 
quando dopo mi ascolti, quando ridi di niente, quando leggi o ti spogli 
quando apri la porta e mi porti la vita 
il calore che emani, la tua pelle è una culla, sono io che dovrei 
rispettare il tuo esempio, sono io fatto male, sono io cerebrale 
vado oltre ogni cosa, vado oltre il segnale, sono meglio da perso. 

Amore mio 
ma come ho fatto a restare in silenzio difronte a te 
non ti mai detto le cose che ho dentro 
perdonami, capiscimi 
Amore mio 
non è il coraggio che costruisce la libertà 
non è l’odore che passa dal naso la libertà, la libertà. 

Gridami amore mio….. 
saprò sentire l’urlo dovunque andrò 
l’amore è l’invenzione che ha dato all’uomo 
dolore e forza 
della forza ricorderò 
il giorno che mi ha fatto incontrare te 
invece del dolore mi resterà ……questo non “ per sempre “ 

Posso vivere solo, posso vivere bene, ci sarà nuova vita, ci saranno le estati 
torneranno i colori, quelli che fai fatica, a vedere d’inverno 
benedetti colori che l’amore scompone. 

Amore mio 
ma come ho fatto a restare in silenzio difronte a te 
non ti mai detto le cose che ho dentro 
Perdonami, capiscimi 
amore mio 
non è il coraggio che costruisce la libertà 
non è l’odore che senti dal naso, la libertà. 

Amore mio, amore mio. 

La risposta che non ti aspetti..

La maestra chiede a Pierino: "Se io ti do una mela, e poi un'altra e un'altra ancora, quante mele hai?" 
Senza esitazione, lo scolaro risponde: "Quattro, maestra!"
"Pierino, forse non sono stata chiara... Io ti do una mela, un'altra e ancora un'altra. Quante mele hai, in tutto?" 
Pierino, un po' perplesso, contando sulle dita, replica: "Ehm... quattro, sempre quattro..."
E la maestra, di rimando, un po' esasperata: "Ma se io ti ho dato tre mele, perché tu mi dici che ne hai quattro?"
La risposta: "Perché conto anche quella che ho portato per la colazione!"
Morale: quando qualcuno ti dà una risposta diversa da quella che ti aspetti, non pensare che sia sbagliata. Forse c'è un punto di vista che non hai considerato.
(Liberamente tradotto da un racconto arabo, citato da Ghada Youssef)

domenica 18 maggio 2014

Sorridi! :-D


Questo neonato detiene il record per il sorriso più precoce umano, all'età di 25 secondi.

mercoledì 14 maggio 2014

Sorelle


Jillian e Jenna sono nate da un parto cesareo alla 33esima settimana di gravidanza il 9 maggio all'Akron General Medical Center, in Ohio. 


Le due gemelline monoamniotiche hanno riservato un dono inatteso alla mamma e a chi era presente al momento della nascita: 

sono venute al mondo tenendosi per mano.

La mente

" La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità."
(Plutarco)