domenica 11 maggio 2014

Festa della mamma <3


Per camminare scalzi da grandi, bisogna aver avuto i piedi al caldo da piccoli. 
Auguri ad una mamma speciale da una figlia fortunata :*

sabato 10 maggio 2014

Nel fumo

Quante volte t'ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
tossicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
poi apparivi, ultima. È un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.

venerdì 9 maggio 2014

Biagio Antonacci - Ti penso raramente

Tiromancino - Immagini che lasciano il segno




Bellissime parole, quelle che qualsiasi figlia vorrebbe sentirsi dire..

Immagini che lasciano il segno 
e resteranno dentro ai miei occhi nel tempo 
se ti guardo io rivedo me stesso ti addormento e nel silenzio del tuo cuore sento il battito ora che sei diventata la ragione che mi muove 
Tu, inventi il tuo cielo tra linee di colore Tu, che hai dato alla mia vita il suono del tuo nome Tu, hai trasformato tutto il resto in uno sfondo Tu, della mia esistenza sei l'essenza 
E così sei riuscita a cambiarmi ritrovandomi forse un uomo migliore ti proteggerò dal vento Poi ti guarderò sbocciare sei la mia motivazione la passione che mi muove 
Tu, inventi il tuo cielo tra linee di colore Tu, che hai dato alla mia vita il suono del tuo nome Tu, hai trasformato tutto il resto in uno sfondo Tu, della mia esistenza sei l'essenza 
Tu, hai trasformato tutto il resto in uno sfondo Tu, della mia esistenza sei l'essenza 

Magia *-*

Parole che qualunque donna vorrebbe sentirsi dire <3

Se non fosse per te 
Cosa avrebbe un senso 
Sotto a questo cielo immenso 
Niente più sarebbe vero 
Se non fosse per te 
Come immaginare 
una canzone da cantare 
A chi non vuol sentirsi solo 
Se non fosse per te 
Crollerebbe il mio cielo 
Se non fosse per te 
Sarei niente, lo sai 
Perché senza te io non vivo 
E mi manca il respiro 
Se tu te ne vai 
Quando sono con te 
Chiudo gli occhi e già volo 
D'improvviso la malinconia se ne va 
Dai pensieri miei cade un velo 
E ritrovo con te l'unica verità 
Solamente tu sai 
Anche senza parole 
Dirmi quello che voglio sentire da te 
Io non ti lascerò 
Fino a quando vivrò 
Tutto quello che un uomo può fare 
Stavolta per te lo farò 
Una pioggia di stelle 
Ora brilla nell'aria 
Ed il mondo mi appare 
Per quello che è 
Un oceano da attraversare 
Per un cuore di donna 
O la spada di un re 
Perchè senza te io non vivo 
E mi manca il respiro se tu te ne vai 
Solamente tu sai 
Anche senza parole 
Dirmi quello che voglio sentire da te 
C'è un tempo per l'amore 
Che spiegarti non so 
Tutto quello che un uomo può fare 
Stavolta per te lo farò 
Tu sarai la regina 
Dei miei desideri 
L'orizzonte costante 
Di questa realtà 
Tu che sei per me, come vedi 
Tutto quello che un uomo 
Sognare potrà 
Tutto quello che un uomo 
Sognare potrà

Sergio Cammariere, Tutto quello che un uomo

Il bello della letteratura <3

Mi ero dimenticato di quanto fosse bello leggere le poesie, la letteratura, non solo studiarla. A volte, studiando, si perde di vista quello che è il vero messaggio che la letteratura vuole trasmetterci: la bellezza, la commozione, l'emozione.

"Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione."

Gabriele D'Annunzio, La pioggia nel pineto, 1902

giovedì 8 maggio 2014

Ho sceso, dandoti il braccio

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.Il mio dura tuttora, né più mi occorronoLe coincidenze, le prenotazioni,le trappole, gli scorni di chi credeche la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccioNon già perché con quattr'occhi forse si vede di più.Con te le ho scese perché sapevo che di noi dueLe sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,erano le tue.


Eugenio Montale, Satura, 1967